Come non ingrassare a Natale
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18 dicembre 2020
percorso nutrizionale

Cosa fa il nutrizionista? Una visita dal nutrizionista, come funziona il mio percorso nutrizionale

Mi piace pensare al percorso nutrizionale come a un viaggio da fare insieme e proprio per questo inizio col dire che le mete che si raggiungono sono ancora più soddisfacenti quando il viaggio è stato piacevole!
In questo articolo ti descrivo tutto il percorso nutrizionale che potrai fare con me, rispondendo a tutte le domande frequenti, come, ad esempio:

1 Cosa fa il nutrizionista?
2 Visita dal nutrizionista, come funziona?
3 Quando andare dal nutrizionista?

Mi piace andare in vacanza con la mia famiglia e da qualche anno a questa parte abbiamo scoperto quanto sia bello rendere il percorso parte integrante della vacanza! Fin dai primi chilometri il clima è disteso e gli stessi paesaggi che vediamo quotidianamente per andare al lavoro o a scuola, diventano oggetto di fotografie e curiosità. L’itinerario che abbiamo studiato insieme nei giorni precedenti la partenza, è caratterizzato da tappe, ognuna delle quali offre qualcosa da vedere e conoscere; per cui, fin dalla partenza, nessuno si lamenterà della durata del viaggio e la meta finale non sembrerà così lontana, perché prima di raggiungerla avremo tratto soddisfazione dalle mete intermedie!

Che ne pensi di trasferire questo principio anche ad un percorso di dimagrimento?
É esso stesso un viaggio verso una versione diversa e migliore di noi e ogni taglia persa o valore rientrato nella norma è una meta soddisfacente quanto il raggiungimento del peso finale! Ecco perché dobbiamo programmarle anch’esse come traguardi da raggiungere.

La cinetica del dimagrimento

Spostare un oggetto molto ingombrante e pesante è difficile, fintanto che non inizia a muoversi! Pensate a quando avete dovuto aiutare qualcuno con la macchina in panne: lo sforzo maggiore si fa per farle fare un primo movimento, poi tutto diventa più semplice.
Lo stesso principio vale quando ci mettiamo a dieta: la parte più difficile è trovare la forza per iniziare, per questo la prima visita è fondamentale.

La prima visita dal nutrizionista, come funziona?

Ti sentirai accolt*, per me questo è molto importante: avrai una totale accoglienza di quanto vorrai condividere con me della tua storia, dei tuoi bisogni e delle tue paure, senza giudizio alcuno.
La prima visita è soprattutto uno scambio di esperienze e conoscenze, fondamentale perché io possa capire quali sono le problematiche e i punti di forza della storia alimentare della persona che ho di fronte; essenziale per stabilire un legame di fiducia e serenità.

Nel corso del primo incontro, della durata di circa un’ora, faremo un’anamnesi nutrizionale per comprendere le tue abitudini alimentari: cosa mangi, come e con chi condividi i tuoi pasti; parleremo del tuo stile di vita, degli impegni lavorativi, delle necessità familiari e se ci siano patologie certificate dal medico, che richiedano specifici trattamenti dietetici.
Successivamente prenderò le misure antropometriche: peso, altezza, circonferenze ed effettuerò l’analisi impedenziometrica con analizzatore BIA 101 Akern per la valutazione della composizione corporea e del metabolismo basale.

Un argomento fondamentale della prima visita è la motivazione: “perché oggi siamo qui?”, è una delle domande che faccio. Molto spesso il paziente mi risponde ”perché voglio perdere 10 kg!” “perché voglio rientrare nei pantaloni!” “per la salute!”… Questi sono obiettivi da raggiungere, ma quello che deve emergere è: perché oggi e non qualche mese fa o fra qualche mese?
Qual è stata la spinta emozionale che ti ha portato a prendere ora un appuntamento?

Quando andare dal nutrizionista?

Individuando la motivazione principale abbiamo trovato quella forza necessaria per continuare a spingere la macchina in panne una volta che ha iniziato a muoversi! Difficilmente è qualcosa di materiale, molto spesso è una sensazione, uno stato emozionale, una condizione di benessere interiore, che la persona sa di poter ritrovare solo una volta raggiunto il suo obiettivo!
Quello sarà il “mantra” che dovrai ripeterti ogni mattina appena sveglio e ogni sera prima di coricarti. Questo è necessario per evitare il drop out, cioè l’abbandono del percorso nutrizionale: molti pazienti che arrivano da me hanno già affrontato altre diete e solitamente le hanno abbandonate prima del raggiungimento dell’obiettivo, ma soprattutto, non sanno spiegare il perché!

In base ai dati raccolti, insieme a te stabilirò un obiettivo finale a lungo termine e soprattutto degli obiettivi intermedi a breve termine, talvolta con l’assegnazione di “compiti a casa”, che possono essere di diversa natura e serviranno per dare maggiore sostanza al tuo ruolo attivo all’interno del percorso di dimagrimento.

Quale dieta?

Esistono molti approcci dietetici differenti, il mio compito è quello di spiegare la motivazione della scelta e coinvolgerti nella formulazione della modalità più adatta a te, affinché tu possa seguire quel tipo di dieta: la consapevolezza dell’approccio dietetico è la chiave del successo.
A seconda del tipo di dieta possiamo avere più o meno libertà nella scelta del modo in cui formularla: solo qualitativa, oppure grammata; giornaliera a scelta multipla per lasciare maggiore libertà di scelta, oppure settimanale con un alternanza fissa delle categorie alimentari; una dieta per abbinamenti dei pasti o ancora per abbinamenti degli alimenti.

Le possibilità sono molte e ti aiuterò a compiere delle scelte ponderate e consapevoli per trovare il piano dietetico più adatto. Semplice? Affatto! Proprio per questo, nel mio percorso nutrizionale, non c’è la separazione netta fra la prima visita e quella di controllo successiva, ma c’è una continuità di comunicazione reciproca, perché se non continuiamo a spingere la macchina in panne, questa si ferma e poi dobbiamo ripetere lo sforzo iniziale per riprendere il movimento!

Una delle raccomandazioni che faccio salutando il paziente alla fine della prima visita è: “appena arriva la dieta per mail, le dia un’occhiata e poi sentiamoci per chiarire qualsiasi dubbio!
Ogni piano dietetico efficace è il frutto di una collaborazione con il paziente; per cui la dieta deve essere chiara e comprensibile, corrispondente alle aspettative e semplice da attuare.
Ecco che anche per telefono, con un primo incontro telefonico, potremo chiarire tutti i dubbi e le incertezze, sfruttando l’occasione per avere un primo feedback. Dopo il primo incontro avrai sicuramente ripensato a quanto emerso e potresti avere pensieri da aggiungere. Mi racconterai come è andata, se hai avuto difficoltà o se invece è stato più semplice del previsto.

Potremo quindi “aggiustare il tiro”, come mi piace dire, prima ancora che la dieta abbia inizio! A volte fissiamo subito un secondo incontro telefonico oppure no, è molto soggettivo: devi sentirti libero di comunicare con me e di contattarmi, e per alcuni questa libertà è data da un appuntamento fissato, “così sono sicuro di non disturbare”, per altri, invece, è la possibilità di mandarmi un messaggio su whatsapp quando ne sentono il bisogno. Ci si può sentire solo per confermare che va tutto bene, oppure può essere necessario fare dei cambiamenti, perchè dopo una settimana o più soffri ancora la fame o, al contrario, non riesci a mangiare tutto; perché eri convinto di poter fare a meno del cioccolatino dopo cena e invece adesso non fai che pensarci; perché forse le verdure sono un po’ troppe e l’intestino ne risente…

I controlli

Ogni 15 giorni, ogni 4 settimane, ogni 6, 8….. La frequenza dei controlli dipende da molti fattori e non è detto che rimanga una frequenza fissa, ma può variare durante il percorso. Inizialmente fisso sempre il primo controllo dopo 4 settimane, poi, però, in base ai feedback, i controlli successivi possono prendere una cadenza diversa. Quello che mi preme far comprendere è che non si tratta di un esame. Il controllo è un semplice check delle tue condizioni nutrizionali: attraverso la rilevazione delle misure antropometriche e dell’analisi impedenziometrica, posso capire se la perdita di peso è stata a discapito della massa grassa oppure di altri compartimenti corporei; a seconda dei risultati possiamo capire se il percorso dietetico intrapreso è corretto oppure se sia necessario fare dei cambiamenti.
Adesso sai come funziona la visita dal nutrizionista, cosa fa il nutrizionista e perché è per me importante raccontarti il mio percorso nutrizionale. Ma ancora un’ultima cosa!

Lo scopo del mio percorso nutrizionale

Mentre per il paziente l’obiettivo finale è il raggiungimento del peso desiderato, per me ci sono diversi obiettivi:
• riportarlo a consumare una quantità di calorie pari al suo valore normocalorico
• eliminare definitivamente cattive abitudini alimentari e di stile di vita
• renderlo autosufficiente nella scelta dell’alimentazione, perché non ci sia più bisogno di rivolgersi ad un nutrizionista

Pertanto, non è detto che il percorso nutrizionale si concluda con la perdita di peso, né è detto che si debba raggiungere il peso stabilito per decretarlo concluso. Può accadere che la persona acquisisca prima di perdere tutti i chili di troppo, quella consapevolezza ed autonomia necessarie a poter proseguire da solo.
Così come un viaggio, il percorso nutrizionale deve arricchire di esperienza, spendibile nella vita futura, e non solamente di ricordi che col tempo sbiadiscono.